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Cinema

La ragazza nella nebbia, thriller dal taglio internazionale

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A seguito di un incidente automobilistico, l’ispettore Vogel (Toni Servillo) viene portato in una clinica smarrito e senza memoria delle ultime ore. Parlando con lo psichiatra Flores (Jean Reno), ripercorrerà gli eventi che lo hanno portato lì, collegati al caso della scomparsa della sedicenne Anna Lou (Ekaterina Buscemi).

Donato Carrisi è uno dei pochi autori di bestseller ad aver trasposto, in prima persona, la propria opera dalla pagina allo schermo.
La ragazza nella nebbia, tratto dal suo romanzo omonimo, rappresenta infatti il suo esordio alla regia e alla sceneggiatura cinematografica (come sceneggiatore aveva già alle spalle qualche collaborazione televisiva come Nassirya – Per non dimenticare e Squadra antimafia – Palermo oggi). Un’opera prima dietro la macchina da presa che gli è valsa un David di Donatello al miglior regista esordiente, consegnatoli da Steven Spielberg in persona.

La ragazza nella nebbia ci porta in una provincia italiana diversa, in una comunità alpina che ricorda altri episodi felici di eurocinema di genere come I fiumi di porpora.
La cittadina fittizia di Avechot, in cui una confraternita religiosa sembrerebbe avere una forte presa sulla comunità, manda vibrazioni alla Twin Peaks, da paesino dove tutti hanno qualcosa da nascondere.
In questo setting inusuale, Carrisi confeziona un prodotto dalle ambizioni internazionali; un thriller diverso dal 90% delle produzioni nostrane, pensate solo per il consumo interno.
In testa all’ottimo cast – che comprende star internazionali come Jean Reno, alla sua prima prova attoriale in italiano, e divi della nostra fiction come Alessio Boni, qui in stato di grazia – uno strepitoso Toni Servillo, con un personaggio cinico e manipolatore.
L’ispettore interpretato da Servillo è un Quinlan nell’epoca di Salvo Sottile, un poliziotto senza scrupoli pronto a sfruttare il circo mediatico, creatosi intorno al caso, nei modi più subdoli per poter incastrare il suo colpevole.
La sceneggiatura mette probabilmente troppa carne al fuoco, non scorrendo proprio liscia in tutti i suoi passaggi, ma risulta comunque efficace e con almeno un colpo di scena d’effetto.

Ragazza nella nebbia
Un barbuto Alessio Boni nel film.

La ragazza nella nebbia è cinema di genere solido, un buon thriller per il mercato internazionale, con una atmosfera intrigante e un ensemble di interpreti davvero valido.

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