1981, Arthur Fleck (Joaquin Phoenix) fa di mestiere il pagliaccio ed è un aspirante stand-up comedian.
Arthur è anche malato, affetto da gravi problemi psichici, e sta per arrivare al punto di rottura, in una Gotham City impazzita e divorata dal risentimento sociale.

Joker riporta sullo schermo il famoso villain di Batman in una nuova reinterpretazione, slegata totalmente dalla continuity sia della trilogia di Nolan (Batman Begins, Il cavaliere oscuro e Il cavaliere oscuro – Il ritorno) che da quella del DC Extended Universe (la serie di film inaugurata da L’uomo d’acciaio). Una versione – diretta da Todd Phillips (Una notte da leoni, Trafficanti) – che si rifà a certo cinema della New Hollywood (quello di Scorsese in primis) ed è riuscita a conquistare il Leone d’oro allo scorso Festival di Venezia.

Joker è prima di tutto un inquietante e triste ritratto della malattia mentale, un muro che isola ancora di più una persona, in una città dove già è quasi impossibile instaurare un qualsivoglia rapporto umano. Phoenix nel portare sullo schermo questa condizione è perfetto. È perfetto nel suo corpo magro e martoriato, nelle sue espressioni facciali e nella sua risata (che è una risata di dolore e non di gioia. Intuizione, questa del regista e dell’attore, geniale).
Il suo Arthur è una vittima – della società, della madre – che si trasforma in carnefice; un Joker/vendicatore che sfoga la sua rabbia e il suo risentimento con la violenza, che viene assunto – erroneamente, perché lui “non fa politica”- come simbolo di una sanguinosa rivolta populista.
Il setting nei primi anni ’80 non è meramente esornativo (“perché gli anni ’80 sono fighi! Yeah!” come in molti film e serie tv recenti), ma è usato per evocare la New York, sporca e strangolata dal crimine, pre-amministrazione Giuliani. La New York in cui si aggira Travis Bickle in Taxi Driver (una delle maggiori ispirazioni del film), ma anche – tornando alla fonte fumettistica – la città che ha ispirato la Gotham più realistica di Batman: Anno Uno di Frank Miller.

Joker
Il Joker (Joaquin Phoenix) balla.

Joker è un adattamento da fumetto supereroistico diverso e unico. Un film imperdibile anche per gli appassionati di cinema in generale, sorretto dalla mastodontica prova attoriale di Joaquin Phoenix.
La macabra danza del Joker sulla scalinata è già impressa nell’immaginario collettivo per le generazioni a venire.

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