Rischiamo di parlare di tutta la filmografia di Allison Williams ma abbiamo rivisto di recente Scappa – Get Out e non potevamo fare a meno di dire due parole.

Il film in questione ha ormai 2 anni ed è un quasi-horror che vede alla regia il debuttante Jordan Peele. Il tema trattato, se vogliamo, è una satire sui canoni dell’America politically correct e affronta con umorismo il tema del razzismo. Gli interpreti sono molto bravi, oltre alla Williams troviamo Daniel Kaluuya, Bradley Whitford e Catherine Keener.

Il protagonista della storia è Chris Washington, fidanzato di Rose Armitage, una ragazza bianca che proviene da una ricca famiglia borghese facente parte di associazioni per gente con parecchi soldi nelle tasche. Il padre di Rose, Dean, è un neurochirurgo, il fratello Jeremy è uno studente di medicina e la madre Missy se la cava bene nel praticare l’ipnosi per scopi non meglio chiariti.

Arrivati nella casa del week end, in un bel parco con tanto di laghetto, Chris conosce la famiglia della fidanzata e si mette a parlare con Missy che ovviamente prova ad ipnotizzarlo. Come primo risultato Chris si accorge di non aver più voglia di fumare e si sente molto a disagio, mentre la casa si riempie di ospiti (tutti bianchi) molto strani e singolari.

Come se non bastasse, Chris si accorge che tutti i recenti fidanzati o amici maschi di Rose sono afroamericani. La cosa insospettisce lui e anche l’amico Rod che, rimasto a casa, vuole vederci chiaro sullo strano week end che Chris sta passando.

A questo punto interrompiamo lo spiegone generale per darvi modo di scoprire da soli quello che succede (il film lo trovate su Amazon Prime) e vi assicuriamo che merita la visione. Certo, non è un capolavoro ma è sicuramente molto interessante da vedere, prima di tutto perché possiamo definirlo come una satira un po’ macabra sul perbenismo americano ma anche sulla società creata dal governo Obama in cui i meriti di un afroamericano diventavano quasi esasperati (e infatti Chris viene introdotto in famiglia come un eroe sia per la sua prestanza fisica che per il suo curriculum intellettuale).

L’esagerazione è ciò che rende Get Out un film da guardare. In una società perbenista chi mai si sognerebbe di trattare i neri come dei corpi da riempire con l’anima dei bianchi? E il vecchio cliché dell’ipnosi e del dottore che gioca con la testa delle persone, aprendola, rimaneggiandola, richiudendola potrà ancora impaurire il pubblico?

Sono tutte domande, lecite, che vi aspettano a conclusione del film. Buona visione!

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