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Cinema

Hitchcock Double feature: Prigionieri dell’oceano/Il delitto perfetto

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Alfred Hitchcock – “Hitch”, per gli iniziati – è sicuramente il regista che più di tutti ha saputo trasformare la sua persona in una vera e propria icona pop.
La sua pasciuta figura è diventata subito familiare al pubblico attraverso ai simpatici – e fantasiosi – cameo nei suoi film, per poi raggiungere la vera e propria notorietà attraverso il mezzo televisivo, come host della popolare serie Alfred Hitchcock presenta.

Citato da molti altri grandi autori come fonte di ispirazione primaria, soggetto di uno dei libri di cinema più famosi della storia (la raccolta di conversazioni tra lui e Truffaut Il cinema secondo Hitchcock), innegabile è la sua importanza come cineasta che ha saputo codificare ed elevare la suspense cinematografica ad una vera e propria forma d’arte.

Questa solennità che si è creata a posteriori intorno alla sua figura, questa riverenza nata dall’ammirazione e dallo studio del suo lavoro da parte di critici e cinefili, spesso fa perdere di vista una delle caratteristiche più semplici, e fondamentali, delle sue pellicole: i film di Hitch sono maledettamente divertenti!
Divertenti e tanti (una filmografia che conta oltre 50 titoli); una lista corposa che permette di scoprire sempre qualche pellicola interessante mai vista, o anche solo di godere per l’ennesima volta di uno dei tanti capolavori già noti (in mezzo a questa quantità enorme di opere, la qualità di certo non latita).

Addentriamoci quindi nel mondo del “Maestro del brivido”, con due titoli recentemente visti (Prigionieri dell’oceano) e rivisti (Il delitto perfetto) dal sottoscritto, durante queste pigre serate estive.

Prigionieri dell’oceano (Lifeboat, 1944)

Hitchcock
Il ricco cast di naufraghi.

Una nave passeggeri viene affondata nell’oceano da un sommergibile tedesco, a sua volta inabissatosi durante il combattimento. Nove superstiti, tra cui proprio uno dei nazisti (Walter Slezak), si ritrovano su una scialuppa disperati e indecisi sul da farsi.

Hitchcock è stato più volte affascinato da esperienze narrative che rispettassero l’unità di luogo (Nodo alla gola), categoria in cui Prigionieri dell’oceano rientra a pieno titolo.
In questo film, ambientato interamente sulla scialuppa, Hitchcock realizza un esperimento estremo, non facendo mai uscire la cinepresa dall’imbarcazione e non riprendendo mai dall’esterno il battello.
Hitch costruisce un thriller psicologico con una messinscena dall’impianto fortemente realistico (assente anche la musica di commento), un dramma di personaggi efficace, basato sulla tensione dei loro rapporti. Un film sottovalutato e spesso ignorato nella sua mastodontica filmografia che vale la pena recuperare (regala anche uno dei suoi cameo più divertenti. Occhio al giornale!).

Il delitto perfetto (Dial M for Murder, 1954)

Hitchcock
L’assassino (Anthony Dawson) sta per colpire l’ignara vittima (Grace Kelly).

Un ex campione di tennis (Ray Milland), temendo che la ricca coniuge (Grace Kelly) lo lasci per uno scrittore di gialli (Robert Cummings), mette in piedi un piano per ucciderla e ottenere l’eredità. Convincerà un truffatore (Anthony Dawson) a strangolare la sventurata a casa sua, mentre lui sarà ad una cena proprio con il suo rivale.

Un film ritenuto minore dallo stesso Hitchcock, in realtà è un meraviglioso giallo che sa intrattenere ad ogni visione. Il regista non snatura l’origine teatrale del soggetto (praticamente girato tutto in interni), conferendo ai dialoghi un ritmo perfetto grazie al montaggio magistrale e all’eccellente direzione degli attori. Un classico che si distingue anche per l’utilizzo del 3D (la stereoscopia fu utilizzata all’epoca come espediente per contrastare la nascente popolarità della tv), efficace soprattutto nella scena madre. I fortunati possessori di una televisione 3D ne potranno godere appieno grazie all’edizione Blu-ray della Warner.

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