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Cinema

Time Warp: Christine – La macchina infernale

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L’adolescente sfigatello Arnie (Keith Gordon) compra da un vecchio inquietante contadino (Roberts Blossom) Christine, una Plymouth Fury del ’57 ridotta praticamente ad un rottame.
Il giovane riparerà la macchina e ne diverrà ossessionato, come posseduto, cambiando completamente il suo carattere da mite ad aggressivo.
Preoccupati per Arnie, e da alcune strane morti, il suo amico Dennis (John Stockwell) e la sua ragazza Leigh (Alexandra Paul) cercheranno di sottrarlo dalla malvagia influenza di Christine.

Dai pagliacci divoratori di pargoli ai cani rabbiosi assassini, Stephen King è riuscito a scrivere storie dell’orrore praticamente su tutto, anche sui soggetti più bizzarri.
Uno dei temi cari all’autore del Maine è sicuramente la rivolta degli oggetti (dirigerà un film lui stesso sull’argomento nel 1986, tratto dal suo racconto Camion, Brivido), filone in cui rientra pienamente Christine – La macchina infernale.
Il romanzo del 1983 verrà adattato lo stesso anno per il grande schermo dallo sceneggiatore Bill Phillips e dal regista, leggenda del cinema horror, John Carpenter (Halloween – La notte delle streghe, Fog, Il seme della follia).

Carpenter, quando dirige Christine, arriva da un flop: La cosa (si, che ci vogliate credere o no il cult carpenteriano, oggi riverito come uno dei migliori horror della storia, fallì miseramente al box office e fu anche ricevuto malamente dalla critica dell’epoca).
Il regista infatti accettò di dirigere l’adattamento del romanzo di King per riabilitare il suo nome agli occhi di Hollywood; un progetto realizzato su commissione – come più volte dichiarato dallo stesso Carpenter – e non personale.
Nonostante questo, il papà di 1997: Fuga da New York dirige con mestiere e confeziona un ottimo adattamento kingiano, con atmosfere mutuate dai film di genere anni ’50.
Christine ha alcuni punti in comune con un altro lavoro dell’autore, un’opera nata sempre su commissione ma diventata importante e seminale, Halloween: un “assassino” che si aggira di notte pedinando le sue vittime (geniale la rivelazione delle sue intenzioni alle prede con l’accensione dei fari) e una violenza edulcorata ma efficace (come per la pellicola con protagonista Michael Myers, si avrà alla fine la sensazione di aver assistito ad un film più violento di quello che in realtà è in effetti). Come non adorare poi i siparietti comici con protagonisti ragazzi in piena tempesta ormonale, una caratterizzazione degli adolescenti realistica e spassosa.

Christine
“L’hai vista quella nuova? Faccia intelligente, però sai, ha il corpo di una zoccola” gli adolescenti del film sono molto credibili.

Christine – La macchina infernale è un horror divertente, forse non così spaventoso, ma affascinante per la sua atmosfera rétro.
La pellicola è impreziosita dalla splendida colonna sonora di Alan Howarth e dello stesso Carpenter, di cui il regista ha realizzato un paio di anni fa un videoclip per l’uscita del suo album Anthology: Movie Themes 1974-1998.

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