Tutti vanno pazzi per lo Stuff, misterioso dessert cremoso (non un gelato, come riporta erroneamente il titolo italiano) desiderio di ogni brava famiglia americana.
Solo il giovane Jason (Scott Bloom) sembrerebbe accorgersi che la sostanza è in realtà viva e pronta a prendere il controllo dei sui familiari.
Intanto l’ex agente dell’FBI David “Mo” Rutherford (Michael Moriarty) indaga sulle origini del dessert per conto dei magnati dell’industria del gelato, danneggiati dal successo dello Stuff.

Prime Video si conferma sempre più tesoro inesauribile di piccole gemme del trash, B-movie cult imperdibili per ogni feticista da grindhouse.
Questa volta tocca a Stuff – Il gelato che uccide, pellicola del 1985 scritta e diretta da Larry Cohen, regista molto attivo negli anni ’70 e ’80, tra blaxploitation e horror.
Il regista newyorkese, venuto a mancare lo scorso marzo, è ricordato come uno degli energici artigiani di un cinema di genere che ormai non esiste più: quello dallo zero budget ma dalle folli idee anarchiche e dall’umorismo beffardo.

Luci al neon rosa illuminano modelle che avanzano sulla passerella, indossano opulente pellicce direttamente sopra i colorati costumi da bagno.
“Ora imboccatevi l’un l’altra con lo Stuff. Sorridete! Siete contente!” gli dice Nicole Kendal (interpretata da Andrea Marcovicci), responsabile della campagna pubblicitaria del dessert assassino, mentre supervisiona le riprese dello spot.
Basterebbe solo questa scena emblematica a sintetizzare lo spirito del film: una satira sulla società dei consumi americana che aveva raggiunto livelli quasi grotteschi negli anni ’80, decade dall’edonismo sfrenato e fuori controllo.
Cohen gira, come sempre, in modo “rozzo” e sporco, usando i mezzi della serie B (quella più povera, ma anche più sfacciata nel colpire e mettere alla berlina) per parlare della società contemporanea.
Non si salva nessuno, tanti sono i bersagli di Stuff: il succitato mondo della pubblicità, la famiglia (che si fa fregare dalle promesse pubblicitarie, ignorando gli avvertimenti del figlio), il patriottismo (il nazionalista e complottista colonnello Spears, interpretato da Paul Sorvino con echi del generale Jack D. Ripper de Il dottor Stranamore) e la mania dei fast food.

Stuff
Una delle ignare vittime della malefica crema.

Stuff – Il gelato che uccide è pura serie B, di quella intelligente e divertente, che però spesso soffre delle sue ristrettezze di budget.
Un piccolo cult farsesco non per tutti.

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