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Time Warp: Colombo – Un giallo da manuale

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Lo scrittore di gialli best seller Ken Franklin (Jack Cassidy) uccide il suo coautore James Farris (Martin Milner), vera mente dietro i loro romanzi di successo, prima che questi possa abbandonarlo.
Solo il tenente Colombo (Peter Falk) riuscirà a districare l’ingegnoso delitto messo in atto da Franklin.

La rubrica Time Warp, volta di solito ad escursioni nel passato del cinema, ci porta questa volta nei territori dei serial televisivi.
Prenderemo infatti in esame il primo episodio di Colombo, una delle serie tv poliziesche più amate e replicate, anche dalle nostre reti (inizi su Rai 2 per poi trovare la sua casa su Rete 4). Creato da Richard Levinson e William Link, l’eccentrico detective fa il suo esordio con due film tv, Prescrizione assassinio e Riscatto per un uomo morto, rispettivamente trasmessi nel febbraio 1968 e nel marzo 1971.
Pochi mesi dopo quest’ultimo, nel settembre dello stesso anno, partirà ufficialmente la prima stagione della serie (composta da sette episodi) con la puntata Un giallo da manuale.
Scritto da Steve Bochco (autore televisivo pluripremiato agli Emmy, specializzato in serie poliziesche), l’episodio ha un regista d’eccezione: quel giovane Steven Spielberg che due mesi dopo scioccherà, sempre il pubblico televisivo, con Duel.

La struttura di Un giallo da manuale è quella classica di ogni episodio di Colombo: il ribaltamento della formula del whodunit (il giallo deduttivo in cui si deve scoprire chi è l’assassino).
In Colombo infatti il punto di vista è quello dell’assassino; lo vediamo mettere in atto il suo macchinoso piano, un piano che all’inizio sembrerebbe infallibile.
Dopo l’omicidio entra in scena l’improbabile tenente, magistralmente interpretato da Peter Falk, che con fare apparentemente goffo e ingenuo arriva a intuire tutto e ad incastrare il malfattore di turno.
L’attenzione dello spettatore viene spostata dal sapere chi è il colpevole (cosa nota sin dall’inizio) a come farà Colombo a capire come si sono svolti esattamente i fatti.
L’indagine trascorre tra gustosi duetti tra l’assassino e il tenete, che con la sua attitudine da “finto tonto” regala divertenti parentesi ironiche (i suoi bislacchi aneddoti sulla moglie).
L’occhio cinefilo di Spielberg si fa notare subito nel movimento di macchina iniziale, una sorta di citazione all’inizio de La finestra sul cortile di Hitchcock.
Il mood hitchcockiano è avvertibile in diverse parti dell’episodio, anche nella colonna sonora di Billy Goldberg (nel viaggio in macchina verso lo chalet si ascolta una somiglianza col tema di Psyco, creando un parallelo con la fatidica fuga in macchina di Marion Crane).

Colombo
Colombo (Peter Falk) riceve in prestito alcuni libri da Franklin (Jack Cassidy).

Un ottimo primo episodio per Colombo, ben interpretato e squisitamente diretto da un futuro maestro.

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