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Nadia Sparkes, la “trash girl” a difesa dell’ambiente

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La chiamano Trash Girl ed è diventata nel giro di poco tempo una vera e propria eroina, simbolo del rispetto per l’ambiente.

Lei ha 13 anni, si chiama Nadia Sparkes e nonostante la giovane età sta dando a tutti una dimostrazione di cosa voglia dire amare l’ambiente. La sua pratica più rigorosa è quella di combattere l’inquinamento e lo fa raccogliendo rifiuti abbandonati per strada, con i coetanei che cercano di bullizzarla in ogni modo. Lei però non ha permesso che nessuno interferisse con il suo operato ed ha continuato per la sua strada. Non sono infatti bastate le minacce cui è andata incontro, a volte avvenute persino con pugni e coltelli.

Nadia, nel suo percorso giornaliero tra casa e scuola ha scelto di dare una mano all’ambiente. Basta poco, il cestino della sua bicicletta e un luogo in cui raccoglierli una volta terminato il giro. È così che Nadia è diventata Trash Girl, un nomignolo dato come una presa in giro che però ha finito col portarle fortuna. E di lavoro ne ha fatto tanto la nostra nuova eroina, che piano piano è riuscita a raccogliere oltre 1100 litri di immondizia, l’equivalente di 40 bidoni da cucina.

nadia_sparkes

La sua storia è diventata subito virale nei pressi della sua città, Norwich, e poi sul web a partire, ovviamente dai social dove Nadia stessa scrive:

“Volevo trovare un modo per aiutare tutti a sostenersi a vicenda, per aiutare a risolvere i problemi del pianeta prima che diventino insostenibili. Quindi, per favore prova a raccogliere 3 pezzi di rifiuti oggi. Mostraci cosa hai trovato. Sosteniamoci tutti per rendere il mondo un posto migliore”.

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