Mentre Avengers: Endgame continua a infrangere un record dopo l’altro al botteghino (la recente notizia del sorpasso di Titanic come secondo maggiore incasso della storia), il pensiero è andato spesso agli 11 anni trascorsi in compagnia del Marvel Cinematic Universe.
Un percorso lungo 22 pellicole che sembra non volersi arrestare, pronto ad attingere ad altre delle innumerevoli storie a fumetti partorite da Stan Lee & Co. in quasi 60 anni.
Questo articolo non riguarda però speculazioni sul futuro di questo universo narrativo – cosa in cui si sono prodigati altri in altre sedi – ma vuole essere una riflessione sul passato, sui film più significativi prodotti dalla sussidiaria della Disney.
Una piccola retrospettiva sugli episodi che hanno rappresentato tappe importanti nella definizione di questa mastodontica macchina miliardaria.

Iron Man (2008)

Il magnate dell’industria bellica Tony Stark (Robert Downey Jr.) viene fatto prigioniero da alcuni terroristi, riuscirà a fuggire inventando una rudimentale armatura. Deciderà di diventare l’eroe corazzato Iron Man per rimediare alla morte e distruzione portate dalle sue armi.

Non si poteva che partire dall’inizio: dal primo tassello dell’MCU, il film che più di tutti ha definito la formula vincente dei cinecomics Marvel (e non solo).
Un mix di azione e ironia costruito tutto intorno al suo protagonista Tony Stark/Downey Jr., la cui identificazione col personaggio è diventata ormai totale (difficile dire dove finisca Stark e inizi Downey Jr., e viceversa).
Iron Man rimane ancora oggi uno degli episodi più riusciti, peccando solo nella resa dei conti finale sbrigativa e convenzionale.

The Avengers (2012)

I più grandi eroi della terra (Iron Man/Robert Downey Jr., Capitan America/Chris Evans, Thor/Chris Hemsworth, Hulk/Mark Ruffalo, Vedova Nera/Scarlett Johansson e Occhio di Falco/ Jeremy Renner) si uniscono per fermare Loki (Tom Hiddleston) e il suo esercito di alieni invasori, i Chitauri.

Il paladino dei nerd Joss Whedon (autore di serie tv cult come Buffy l’ammazzavanpiri e lo spin-off Angel) porta sul grande schermo il primo crossover supereroistico.
Ci sono voluti cinque film per arrivare a questo momento: un’epica battaglia che riunisce tutti i protagonisti in un’unica avventura, sogno proibito – che poco prima sembrava irrealizzabile – dei fan dei fumetti.
Grande successo al botteghino, con incassi che hanno superato il miliardo e mezzo di dollari, e vero e proprio calcio di inizio agli eventi che hanno portato al dittico Infinity War/Endgame (la scena post titoli di coda).
Ancora oggi la carrellata circolare che vede gli Avengers riuniti in posa fa salire i brividi per l’eccitazione.

Captain America: The Winter Soldier (2014)

Capitan America (Chris Evans) è alle prese con una cospirazione che sembrerebbe coinvolgere anche i più alti livelli dello SHIELD. Durante tutto questo fa anche la sua comparsa il misterioso sicario Soldato d’Inverno, dietro la cui maschera si potrebbe nascondere Bucky (Sebastian Stan), amico fraterno di Cap dato per morto durante la guerra.

Sequel di gran lunga superiore alla prima pellicola dedicata al Capitano, per certi versi il film della maturità per la Marvel.
L’ironia è più stemperata del solito, il cinecomics incontra gli intrighi del thriller di spionaggio.
Le scene d’azione sono più fisiche, coreografie vicine a quanto visto fare da Jason Bourne o dal Bond di Daniel Craig, lontane dagli scontri tra “pupazzoni digitali” di The Avengers.
The Winter Soldier porta il “grigio” nell’MCU risultando uno dei capitoli migliori, se non il migliore.

Guardiani della Galassia (2014)

L’avventuriero spaziale Peter Quill (Chris Pratt) si ritrova con improbabili compagni (tra cui il procione parlante Rocket e l’albero vivente Groot) a dover fermare i malvagi piani dell’estremista Kree Ronan (Lee Pace).

James Gunn, regista di brillanti b-movie come Slither e Super -Attento crimine!!!, porta la sua comicità irriverente nell’universo Marvel.
Il risultato è una delle pellicole con più personalità dell’intera filmografia MCU, una divertente space opera che ha reinventato il semisconosciuto gruppo di eroi spaziali.
Trademark di Guardiani della Galassia le sequenze costruite su famose hit degli anni ’70 e tanti riferimenti alla cultura pop (principalmente quella degli anni ’80).

Avengers: Infinity War (2018)

Il titano spaziale Thanos (Josh Brolin) arriva sulla Terra per trovare tutte le Gemme dell’infinito, pietre dai poteri incommensurabili che gli permetterebbero di dimezzare la popolazione dell’universo con un semplice schiocco delle dita.
Toccherà agli Avengers, e a tutti gli altri supereroi dell’MCU, cercare di sconfiggere questa nuova minaccia.

Dopo il deludente Age of Ultron, tornano “i più potenti eroi della terra” in questa epica avventura corale, culmine di dieci anni di continuity dei vari film Marvel.
Il film riesce a gestire i tanti protagonisti in modo egregio, facendo interagire per la prima volta gli originali Avengers con personaggi come Dr.Strange (Benedict Cumberbatch) e i Guardiani della Galassia.
Una saga celebrativa, tra Terra e spazio, che ci accompagna fino alla massiccia e spettacolare battaglia finale contro uno dei cattivi più riusciti.
Un finale aperto che lascia col magone, come non succedeva dai tempi de L’impero colpisce ancora.

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