Un romanzo distopico molto interessante è quello pubblicato da Naomi Alderman lo scorso anno, si intitola: Ragazze elettriche (The Power in inglese).
Che cosa succederebbe se improvvisamente le ragazze si svegliassero con la capacità di emanare potenti scosse elettriche? E se decidessero di risvegliare questo potere sopito anche nelle donne più grandi? Ci troviamo di fronte ad un romanzo che mira a far riflettere sul “potere” e le sue manifestazioni, ma anche sulla sua gestione, sia morale che pratica, e della possibilità di prevalere con violenza, sugli altri.

La storia è affidata a quattro voci diverse, che ci guidano attraverso il percorso narrativo partendo da punti di vista differenti.
Allie è una ragazza cresciuta con genitori adottivi poco raccomandabili ed è poi finita nelle mani di una coppia di ferventi cattolici ugualmente spregevoli.
Roxy è la figlia di un boss della malavita londinese.
Jocelyn è la figlia di una funzionaria pubblica che tenterà di scalare le gerarchie amministrative negli Stati Uniti.
E poi c’è Tunde, un giovane reporter nigeriano che avrà l’inaspettato compito di documentare l’ascesa del “movimento delle donne”.
È attraverso gli occhi di questi personaggi che Aldermann ci invita a leggere una storia che è destinata ad avere conseguenze sociali, politiche, religiose come accade per tutte le grandi rivoluzioni.
Cambiamenti che partono da rivincite personali su carcerieri che hanno prima oppresso e poi soggiogato la libertà di un intero genere, quello femminile.

L’autrice disegna una nuova faccia della medaglia e la ribalta. Esplora le sfaccettature del potere e dell’idea di sopraffazione risalendo ai meccanismi che ci fanno sentire “in diritto” di sopraffare. Riporta a galla pregiudizi e ruoli canonici per smascherarne la piccolezza, senza prevedere un’assoluzione. Le colpe dei padri ricadono sulle figlie. E nemmeno le figlie sono innocenti, ora che possono far sentire la propria voce, camminare per una stradina buia senza avere paura e difendersi da chi vorrebbe schiacciarle. Che cosa diventiamo, quando ci scopriamo capaci di tutto?

The Power è un romanzo ambizioso, spesso brutale e sorprendente per inventiva e vastità della ragnatela delle cause e degli effetti che riesce a costruire. Spaventa per la sua razionalità, per la plausibilità della traiettoria distruttiva che traccia – ricordandoci comunque quello che fa schifo del nostro presente.
Rassicurante e super confortante? No, nemmeno per le ragazze.
Spietato ma incredibilmente interessante? Sì, per tutti.

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