Il novantenne Earl Stone (Clint Eastwood), dopo una vita dedicata al suo lavoro di floricoltore, anche a scapito dei rapporti familiari, perde la sua attività e la sua casa.
Per tirare a campare, e poter anche dare qualche soldo alla nipote novella sposa (Taissa Farmiga), diventerà un corriere della droga per lo spietato cartello di Sinaloa.

Dopo sei anni di assenza nelle vesti di attore (l’ultima apparizione risale a Di nuovo in gioco, pellicola del 2012), Clint Eastwood torna davanti – oltre che dietro – la macchina da presa in Il corriere – The Mule.
Il film, basato sulla storia vera di Leo Sharp, è scritto da Nick Schenk, lo stesso di Gran Torino (per chi scrive uno dei capolavori del regista); sceneggiatore che ha di sicuro maturato dimestichezza con il soggetto del narcotraffico vista anche l’esperienza della serie tv Narcos (gli episodi La Catedral e Despegue).

Il corriere – The Mule è una pellicola che sprizza Eastwood da tutti i pori: regia classica ed asciutta, una storia che parla anche delle contraddizioni dell’America contemporanea (un sogno americano infranto, ormai degenerato, che al posto di premiare il lavoratore – oltretutto un veterano – lo deruba di tutto), un personaggio della terza età pieno di rimpianti che cerca di riallacciare i rapporti con la sua famiglia.
Tutto questo su una intelaiatura da crime drama on the road (come on the road era un altro film di Eastwood che raccontava di un altro sogno americano infranto, il periodo della Grande depressione: Honkytonk Man) che procede con i suoi tempi, pacati ma assolutamente gustosi.
La pellicola è tutta costruita intorno alla figura di Earl, i personaggi secondari sono macchiette – se non mere funzioni narrative – a cui è dato spessore da un cast di tutto rispetto (Bradley Cooper, Michael Peňa, Dianne Wiest, Andy García).
Earl Stone offre a Clint la possibilità di interpretare un personaggio insolitamente ironico per le sue corde (una sorta di versione piacevole e “cazzona” del Walt Kowalski di Gran Torino), ma sempre con quella vena malinconica di fondo.

Il corriere
Earl sembrerebbe nei guai…

Il corriere – The Mule non riesce a raggiungere le vette dei capolavori dell’autore (Gli spietati, Mystic River, Million Dollar Baby, il succitato Gran Torino ecc.) ma è comunque un grande film, un appuntamento imperdibile per tutti gli “eastwoodiani”.

Scrivi un commento

it_ITItalian
it_ITItalian