Iniziamo da oggi una rubrica volta a segnalare le aggiunte più interessanti in arrivo sulla piattaforma di streaming più diffusa: Netflix.
Le uscite riportare qui di seguito riguardano titoli in uscita da qui alla fine del mese di gennaio, una selezione che comprende sia film che serie tv, originali e non.

Star Trek: Discovery – Stagione 2 (dal 18 gennaio)

Torna l’ultima incarnazione televisiva dell’universo di Star Trek, serie prequel ambientata dieci anni prima le avventure di Kirk & co. durante la serie classica.
Oltre il ritorno di personaggi che abbiamo imparato a conoscere la scorsa stagione – l’umana cresciuta dai vulcaniani Michael Burnham (Sonequa Martin-Green), il primo ufficiale kelpiano Saru (Doug Jones) – ritroveremo versioni più giovani di volti del passato: il primo capitano dell’Enterprise Pike (Anson Mount) e il leggendario Spock (Ethan Peck).
La serie verrà rilasciata su Netflix un episodio alla settimana, non integralmente come da usanza, essendo una produzione originale CBS (la piattaforma ha ottenuto i diritti per la distribuzione internazionale).

Marvel’s The Punisher – Stagione 2 (18 gennaio)

Una delle ultime serie basate sull’universo dei fumetti Marvel ad uscire per Netflix – l’ultima sarà la terza stagione di Jessica Jones – dopo la cancellazione di massa, avvenuta probabilmente a causa dell’annuncio del nuovo servizio di streaming della Disney (è lo Studios di Topolino a detenere i diritti dei supereroi della Casa delle idee).
Torna il violento vigilante Frank Castle/The Punisher (Jon Bernthal) che dovrà riaffrontare il suo vecchio commilitone dell’esercito Billy Russo/Mosaico (Ben Barns), impazzito per le ferite subite nella scorsa stagione per mano dello stesso Punitore.
Al timone della serie di nuovo Steve Lightfoot (Hannibal, Narcos); i 13 episodi saranno tutti disponibili in contemporanea, pronti per il binge watching.

Il discorso del re (28 gennaio)

1925, il principe Albert (Colin Firth), figlio cadetto della famiglia reale britannica, è afflitto da un grave problema di balbuzie che gli rende praticamente impossibile tenere discorsi in pubblico. Dopo svariate terapie fallimentari deciderà, sotto consiglio della moglie (Helena Bonham Carter), di rivolgersi allo stravagante logopedista australiano Lionel Logue (Geoffrey Rush).
La prova del fuoco sarà quando dovrà prendere le redini della nazione, con una imminente guerra con la Germania nazista alle porte, dopo l’abdicazione del fratello Edoardo VIII (Guy Pearce).
Film che mette la forza della parola al centro, splendidamente sceneggiato e recitato (gustosi i duetti tra Firth e Rush).
Incetta di Oscar nel 2011: Miglior film, Miglior regia a Tom Hooper, Miglior attore protagonista a Firth, Miglior sceneggiatura originale a David Seidler.

Scrivi un commento

it_ITItalian
it_ITItalian