Ieri c’è stato un importante concerto a Los Angeles, in California, dove la moglie dell’ex cantante dei Soundgarden, Chris Cornell, ha radunato amici e colleghi del marito scomparso quasi un anno e mezzo fa. Inutile dirlo ma i momenti toccanti sono stati veramente tanti e diversi tra loro, in circa 5 ore di concerto.
A fare gli onori di casa, anche la figlia Toni Cornell, 13 anni, che ha cantato Redemption Song di Bob Marley così come aveva fatto col padre 4 anni or sono. Sono saliti sul palco anche Ryan Adams, gli Audioslave, Dave Grohl, Soundgarden, Josh Homme, i Melvins, i Metallica, i Temple Of The Dog (altro famoso supergruppo dell’area grunge) oltre a diverse formazioni improvvisate e formate da membri di Pearl Jam, Soundgarden e Foo Fighters e persino una inedita Miley Cyrus.
Inutile ribadire l’importanza che Chris Cornell ha avuto nella musica rock, soprattutto nel grunge degli anni ’90, periodo in cui sono fiorite praticamente tutte le più importanti realtà musicali di Seattle. La sua è stata la voce di una generazione che oggi non esiste più, assieme a Eddie Vedder, Layne Staley e Kurt Cobain ha fatto conoscere al mondo l’atmosfera di una città piovosa e cupa come quella della capitale di uno degli stati più ad ovest degli Usa, dove le correnti del Pacifico regalano tanta umidità e tanta tristezza.
Cornell se ne è andato a 52 anni, il 18 maggio del 2017, poche ore dopo il suo ultimo concerto con la band a cui rimarrà sempre legato, i Soundgarden. Inizialmente si era pensato ad un intossicazione dovuta a dei farmaci, ansiolitici, assunti poche ore prima del decesso, ma la realtà, confermata dall’autopsia, è stata quella di una impiccagione avvenuta del tutto volontariamente nel bagno dell’hotel in cui alloggiava.
Le teorie sulla sua morte, come accade nella storia della musica rock, non hanno però mai smesso di circolare. Un’ipotesi vuole che Chris avesse già subito una commozione celebrale prima del concerto, complicazione che avrebbe poi influito tantissimo sul suo suicidio.

Tuttavia, nonostante le supposizioni, non è possibile stabilire se Cornell fosse già ferito durante la sua ultima esibizione al Fox Theatre, le immagini di quello show non sono sufficienti per poterlo stabilire, come ha spiegato il medico. “Inoltre, di una possibile ferita alla testa non si fa alcun cenno nell’autopsia, quindi mi sentirei di escludere questo come fattore che abbia contribuito alla sua morte“.

(fonte: Stonemusic)

Qualcuno, ieri sera, è riuscito a registrare tutto il concerto in omaggio di Chris e lo ha caricato su You Tube, lo riportiamo qui sotto, così potete vederlo anche voi, è un documento di sicura importanza nella storia della musica.

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