Ogni epoca letteraria ha almeno un grande scrittore a cui potersi votare. In quella che stiamo vivendo adesso, un nome a cui possiamo sentirci tutti vicini è quello di Neil Gaiman. Leggere le sue storie, come ha detto Stephen King, “è come entrare in una stanza del tesoro piena storie meravigliose”.

Gaiman in un libro come American Gods ha saputo, ad esempio, creare un “Olimpo” di creature mitologiche che sono sopravvissute e cercano di controbilanciare le nuove nate nel mondo contemporaneo, la televisione, i network e via dicendo. Non è una cosa facile e soprattutto non è di certo scontato ricevere commenti positivi da critica e pubblico per i diversi generi letterari attraversati, dalla narrativa ai fumetti, ai racconti alle sceneggiature. Siamo di fronte ad un autore che riesce a destreggiarsi attraverso generi diversi e anche con forme di pubblico differenti: appassionati dell’horror, del fantasy, avventurieri, ragazzi, il tutto con una maestria che non ha davvero molti pari nel mondo letterario di oggi.
Prendiamo un capolavoro come American Gods, un fantasy mitologico che indaga sull’epoca occidentale contemporanea, svelandone le sue ossessioni ed i suoi limiti. Ad accompagnarci, attraverso un viaggio onirico e allucinato, vi è un personaggio riuscitissimo come Shadow, un avanzo di galera, ingaggiato da Odino in incognito che vuole riunire tutti gli antichi dèi per combattere contro le nuove divinità che pretendono di insinuarsi nelle coscienze degli uomini.

Neil Gaiman

Una storia sui generis a tinte fosche, in cui i protagonisti sembrano muoversi in un universo allampanato in cui gli uomini vivono inconsapevoli di essere guidati nelle loro giornate da nuove e vecchie divinità a cui si sono legati da secoli e secoli.
«Sono la scatola scema. Sono la Tv. Sono l’occhio che tutto vede e il mondo del tubo catodico. Sono la grande sorella. Sono il tempietto intorno a cui si riunisce la famiglia per pregare», così si presenta la Tv a Shadow. Un modo davvero originale per rendersi visibile agli occhi dei lettori.
Molti degli oggetti quotidiani, in American Gods, diventano fonti di ispirazione per la creazione di ipotetici scenari e personaggi dalla visione gotica e allo stesso tempo futuristica.
Un mondo oscuro che ritroviamo in diversi romanzi di Gaiman, considerando anche una serie di racconti come quella de Il cimitero senza lapidi e altre storie nere, in cui la sorpresa e il misterioso realizzano un piccolo capolavoro di genio letterario adatto a chiunque.
Sì, perché avvicinarsi alla lettura di uno qualsiasi dei libri di Gaiman è semplicissimo, così come lo è trovarsi spesso immersi in una lettura da cui sempre impossibile uscire, fatta di mille intrighi, scenari, possibilità, di cui talvolta ci si sente parte.

Le possibilità di scegliere un’opera qualsiasi e azzannarla affamati di storie è appagata da decine di uscite disponibili alla lettura. Prendetene una ed iniziate ad immaginare. La distanza tra i sogni e la realtà vi sembrerà meno grande di quanto immaginavate.

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